
Whitepaper gratuito · Industrial Cyber Security
Industrial Cybersecurity
di Luca Durante
La sicurezza dei sistemi cyber-fisici (CPS) nelle infrastrutture critiche: differenze con i sistemi IT tradizionali, tipologie di CPS, esempi di attacchi, contromisure e linee guida di normazione come quelle del NIST.
- Capitoli
- 8
- Pagine
- 42
- Pubblicato
- Aprile 2024
- Formato
- PDF, 3,4 MB
Gratuito, senza registrazione.
Indice
8 capitoli, 42 pagine. Accanto a ogni voce, la pagina del PDF in cui inizia.
- Introduzionep. 6
- Nomenclatura e differenze tra CPSs e sistemi IT tradizionalip. 9
- Tipologie di CPSp. 12
- Esempi di attacchi cyber a CPSp. 16
- Gli attacchi più diffusi e le contromisurep. 22
- I pilastri della sicurezzap. 25
- Architettura per la sicurezzap. 28
- Conclusionip. 37
Di cosa parla
Da una prospettiva storica, i requisiti di sicurezza dei CPS sono stati tradizionalmente specificati da organizzazioni attive in una serie di domini di infrastrutture critiche, tra cui, ad esempio:
- distribuzione di acqua e gas;
- trasmissione e distribuzione di energia elettrica;
- produzione di gas e petrolio;
- produzione e distribuzione alimentare;
- sistemi di trasporto.
In tutti questi ambiti, la security è sempre stata tenuta in debita considerazione: quindi si sono inizialmente sviluppate linee guida e raccomandazioni specifiche, oggi certamente obsolete ma comunque importanti nell’evoluzione darwiniana delle linee guida per la security dei CPS. Nel tempo, infatti, i requisiti comuni sono stati individuati, fusi e amalgamati in diversi documenti da vari organismi di normazione internazionali e nazionali. Oggi l’Information Security Management (ISM) è universalmente considerato come un processo, chiamato anche Information Security Program (ISP) dal NIST, che ha recentemente introdotto un importante aggiornamento alla sua linea guida. Questo documento, nella sua ultima versione, sebbene ancora in forma di draft, è considerato tra i migliori e più completi punti di partenza per approfondire le tematiche della security dei CPS a 360°.
Indipendentemente dalla loro diversa struttura e grado di generalità, tutti i principali sforzi di normazione concordano, in pratica, sullo stesso concetto di base.
Ovvero: i rischi per la sicurezza devono essere minimizzati mediante opportuni controlli che affrontino le vulnerabilità sfruttabili da possibili minacce, il cui obiettivo è l’abuso e/o il danneggiamento dei beni.
Alla conclusione di questo white paper su “Industrial Cybersecurity“, redatto da Luca Durante, Primo Ricercatore all’Istituto di Elettronica e Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IEIIT) di Torino, il concetto dovrebbe apparire evidente, grazie all’incremento di sensibilità e consapevolezza che si auspica siano cresciute durante la lettura.
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