
Quaderni di Cyber Intelligence · Geopolitica e Cyberspazio
Quaderni di Cyber Intelligence #8
Underwater Cables: sicurezza, geopolitica e sovranità digitale nelle profondità degli oceani
L'ottavo numero dei Quaderni, Underwater Cables, raccoglie una prefazione e contributi su sicurezza fisica e cyber, norme, mercato e geopolitica dei cavi sottomarini e sull'Internet of Underwater Things.
- Capitoli
- 9
- Pagine
- 106
- Pubblicato
- Aprile 2026
- Formato
- PDF, 11,6 MB
Gratuito, senza registrazione.
Indice
9 contributi, 106 pagine. Accanto a ogni voce, la pagina del PDF in cui inizia.
- Prefazione (Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto)p. 6
- Cybersecurity e cavi sottomarini: la nuova sfida strategica nell’era della competizione globale (Andrea Leoni)p. 12
- Sotto la superficie: la sfida della cybersecurity negli habitat sottomarini (Matteo Perazzo)p. 16
- La sicurezza dei cavi sottomarini: quadro normativo e prospettive regolatorie (Mattia Brambilla Pisoni, Jacopo Piccioli)p. 24
- Le vie nascoste del digitale: vulnerabilità e sicurezza dei cavi sottomarini (Fabrizio d’Amore, Simona De Risi)p. 38
- La nuova geopolitica dei cavi sottomarini nell’Indo-Pacifico (Fabrizio d’Amore, Antonio Deruda)p. 46
- I cavi sottomarini: tra Mediterraneo e Baltico (Simone Filippi)p. 66
- Stato e mercato nella dimensione underwater (Francesca Martini)p. 82
- Underwater IoT (IoUT): sfide geopolitiche, innovazioni tecnologiche e direzioni future dell’ecosistema nazionale (Achille Pierre Paliotta, Dario Alessandro Maria Sgobbi)p. 90
Di cosa parla
Underwater Cables: sicurezza, geopolitica e sovranità digitale nelle profondità degli oceani
Sotto la superficie degli oceani si estende un’infrastruttura invisibile ma vitale: circa 1,4 milioni di chilometri di cavi sottomarini in fibra ottica sui quali viaggia la quasi totalità del traffico dati internazionale. Transazioni finanziarie, comunicazioni governative, servizi cloud, connettività militare: tutto dipende da questa rete sommersa, esposta a minacce crescenti e spesso sottovalutata dall’opinione pubblica.
L’ottavo numero dei Quaderni di Cyber Intelligence, intitolato Underwater Cables, affronta questo tema con rigore multidisciplinare, attraverso sette articoli che coprono l’intera gamma delle sfide connesse alla protezione di queste infrastrutture critiche.
Il volume si apre con la prefazione dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, che inquadra il tema nella prospettiva della difesa nazionale, illustrando il ruolo dell’Operazione Fondali Sicuri, del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS) e del nascente Centro di Eccellenza NATO per l’Underwater Warfare a La Spezia.
Il primo articolo, firmato da Andrea Leoni (SOCINT), traccia una panoramica delle vulnerabilità fisiche e cibernetiche dei cavi nel contesto della competizione geopolitica tra grandi potenze, dallo scenario del decoupling digitale alle contromisure basate su ridondanza, sorveglianza e crittografia quantistica.
Matteo Perazzo, Cybersecurity Lead di DEEP, affronta nel secondo contributo le sfide di sicurezza informatica negli habitat sottomarini abitati, con focus sul progetto Vanguard, introducendo concetti come il modello Zero Trust, la segmentazione di rete e le vulnerabilità specifiche delle comunicazioni acustiche subacquee.
Il terzo articolo, a cura degli avvocati e consulenti Mattia Brambilla Pisoni e Jacopo Piccioli, offre una ricognizione approfondita del quadro normativo applicabile: dalla Convenzione UNCLOS alla Direttiva NIS2, dal Cyber Resilience Act al Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica, evidenziando la frammentazione giuridica che ancora caratterizza la protezione di questi asset.
Francesca Martini (CASD) esamina nel quarto contributo le dinamiche di mercato del settore underwater, tra posizioni dominanti delle Big Tech, interventi statali cinesi e nuove iniziative europee, con attenzione all’approccio italiano del partenariato pubblico-privato e al ruolo di Sparkle.
Il quinto articolo, firmato da Fabrizio d’Amore e Simona De Risi (Sapienza Università di Roma), propone un risk assessment strutturato delle minacce ai cavi utilizzando il framework OWASP, con un’analisi dettagliata del fiber tapping e delle strategie di mitigazione basate sul monitoraggio Φ-OTDR e sulla ridondanza topologica.
Fabrizio d’Amore e Antonio Deruda esplorano nel sesto contributo la nuova geopolitica dei cavi nell’Indo-Pacifico: la competizione USA-Cina per il controllo delle infrastrutture digitali, i casi studio di Vietnam, Filippine, Indonesia e Taiwan, e le innovazioni tecnologiche nei materiali e nella manutenzione automatizzata.
Simone Filippi (SOCINT) dedica il settimo articolo alla situazione nei teatri del Mediterraneo e del Baltico, mappando gli episodi di sabotaggio più significativi, le aziende internazionali del settore e le implicazioni strategiche per l’Italia, con riferimento alle vulnerabilità dei sistemi RNMS e alle possibili azioni di risposta.
Il volume si chiude con il contributo di Achille Pierre Paliotta e Dario Alessandro Maria Sgobbi sull’Internet of Underwater Things (IoUT): architetture di rete mesh multi-hop, vulnerabilità specifiche degli ambienti sottomarini, scenari di crittografia post-quantistica e riflessioni sulla sovranità tecnologica nazionale nel quadro del Polo Nazionale della Subacquea.
Nel complesso, Underwater Cables offre una lettura essenziale per chiunque si occupi di sicurezza delle infrastrutture critiche, geopolitica digitale e governance della dimensione subacquea.
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