La privacy oltreoceano
Il NIST Privacy Framework, in consultazione pubblica, introduce la privacy engineering e tre obiettivi misurabili: prevedibilità, gestibilità e disassociabilità, con cinque funzioni da presidiare.
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Il NIST Privacy Framework, in consultazione pubblica, introduce la privacy engineering e tre obiettivi misurabili: prevedibilità, gestibilità e disassociabilità, con cinque funzioni da presidiare.
Il caso di Ahmed Mansoor e dello spyware Pegasus di NSO Group, poi Exodus su Android con circa 25 app del Play Store: cosa sono gli spyware, come si installano e quali rischi comportano.
DNSSEC firma digitalmente i record DNS con chiavi ZSK e KSK e costruisce una catena di fiducia a partire dai 13 root server, garantendo integrità e autenticità della risoluzione dei nomi.
Nel 2017 il mercato IoT italiano ha toccato 3,7 miliardi di euro (+32%): gli assistenti vocali come Siri e Alexa sollevano timori sulla privacy, che il GDPR affronta con minimizzazione e progettazione.
Confronto tra piattaforme di Cyber Threat Intelligence commerciali e open source su cinque elementi: le commerciali offrono più funzionalità e supporto, le open source usano solo in parte STIX/TAXII.
Il DNS traduce i nomi in indirizzi IP con 13 root server, server ricorsivi e cache a durata TTL; il DoH integrato nei browser solleva questioni di privacy della navigazione e di censura centralizzata.
Per riconoscere un sito di gioco online sicuro contano il protocollo HTTPS, i metodi di pagamento accettati, l’accesso a doppia chiave con OTP e la scelta di brand noti come PokerStars ed Epic Games.
Fulvio Sarzana: le blockchain permissionless come Bitcoin ed Ethereum sono considerabili sicure, non sempre quelle piccole o permissioned; in uno smart contract un bug nel codice immodificabile causa perdite gravi.
La base giuridica contrattuale dell’art. 6, par. 1, lett. b) del GDPR non copre tutti i dati dei clienti: le linee guida EDPB sui servizi online propongono un test della necessità per distinguerli.
Vincenzo Aguì: Bitcoin concilia pseudo-anonimato e disclosure volontaria, ma l’anonimato può favorire l’impunità; la blockchain serve anche scopi nobili, come una piattaforma di tracciabilità per i soccorsi.
Stefano Bistarelli: le blockchain validano atti e transazioni con immutabilità; il rischio più concreto sono gli attacchi double spending, da cui ci si difende non lasciando i wallet sui siti di scambio.
Cristiano Paris: le blockchain garantiscono integrità e disponibilità, ma a essere esposte sono le applicazioni costruite sopra; serve prevenzione, con strumenti di assessment semantico del codice.
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