Biometria: abbiamo ancorato l’identità a ciò che non si può revocare
La biometria ancora l’identità al corpo perché non si può cambiare. È proprio questo a renderla, una volta copiata, l’unica credenziale che non si revoca.
La biometria ancora l’identità al corpo perché non si può cambiare. È proprio questo a renderla, una volta copiata, l’unica credenziale che non si revoca.
La vulnerabilità SSRF CVE-2026-20230 in Cisco Unified Communications Manager è passata dalla teoria alla pratica: nel weekend osservati i primi tentativi di sfruttamento in rete. Rischio escalation a root, patch dal 3 giugno e write-up tecnico ora pubblico: per le comunicazioni unificate conta la velocità di applicazione.
Il sondaggio su 1.253 professionisti mostra un execution gap: l’AI è usata nel 73% delle organizzazioni, ma solo il 7% ha una governance avanzata e il 91% non ferma in tempo un’azione rischiosa degli agenti.
La supply chain agentica mostra il suo primo punto cieco: una società di sicurezza ha costruito in meno di un’ora una skill malevola per agenti AI, l’ha diffusa via marketplace pubblico e annuncio Instagram e dichiara di aver raggiunto 26.000 agenti, alcuni aziendali. Ogni scanner messo alla prova l’ha giudicata sicura: il punto cieco sono i link esterni che cambiano dopo la verifica.
Il 22 giugno la Casa Bianca ha firmato l’Executive Order 14409 sulla migrazione alla crittografia post-quantum: scadenze vincolanti al 2030 e 2031 per le agenzie federali, obblighi in arrivo per i fornitori e ricadute lungo l’intera catena tecnologica, anche per CISO e infrastrutture critiche europee.
sigstore rende la firma del software keyless: niente chiave da custodire, identità via OIDC e un registro pubblico a prova di manomissione. Cosign, Fulcio, Rekor e l’adozione.
Human in the loop pare controllo. Ma quando il ciclo supera l’uomo gli resta solo la colpa: il controllo sta prima dell’atto, il giudizio sparisce.
La IaC security previene la configurazione errata, prima causa delle violazioni cloud, dove nasce: nel codice. Scansione, policy as code con OPA, drift e supply chain.
La DNS security difende il livello più usato e meno sorvegliato della rete: protective DNS, DNSSEC, DNS cifrato e il punto cieco del DoH. Perché conta e cosa fare.
Il CAPTCHA, nato per distinguere uomini e macchine, oggi lo superano meglio i bot: e per dirci umani dobbiamo somigliare alla parte di noi più meccanica.
L’ITDR sorveglia l’infrastruttura delle identità dove IAM ed EDR non arrivano: rileva furto di token, MFA bypass e attacchi ad Active Directory. Perché serve adesso.
L’attribuzione di un attacco cyber sembra un’indagine che scopre il colpevole. Il diritto europeo ammette il contrario: il nemico non si scopre, si decide.
Una volta al mese riceverai gratuitamente la rassegna dei migliori articoli di ICT Security Magazine