Cybersecurity, le storie più interessanti del 2022
Il 2022 della cybersecurity: ransomware in crescita, SBOM acronimo dell’anno, oltre 22.500 nuove CVE e l’eredità di Log4Shell, con i richiami a Stuxnet, Industroyer e Colonial Pipeline.
Notizie, analisi e approfondimenti di sicurezza informatica: vulnerabilità, minacce, difese e soluzioni, raccontate da esperti del settore.
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Il 2022 della cybersecurity: ransomware in crescita, SBOM acronimo dell’anno, oltre 22.500 nuove CVE e l’eredità di Log4Shell, con i richiami a Stuxnet, Industroyer e Colonial Pipeline.
Cloud e connettività: mercato a 4,56 miliardi di euro nel 2022 secondo il Politecnico di Milano, digital divide, single point of failure e limiti dei gateway degli operatori, con firewall UTM e accesso 5G.
Cinque tendenze della cybersecurity nel 2023: soluzioni a costi ragionevoli, attuazione di NIS 2, CRA e RED, infrastrutture critiche, formazione per gruppi target e fiducia nell’IA tramite standard.
Cyber Threat Intelligence, Cyber Intelligence e Cyber Counter Intelligence: definizioni ambigue e sovrapposte, livelli tattico, operazionale e strategico e ruolo delle autorità militari nella controintelligence.
NIS e NIS2: livello minimo comune di sicurezza, ruolo di ENISA, strategie nazionali aggiornate ogni 5 anni, misure di gestione del rischio degli articoli 20 e 21 e tempi di notifica degli incidenti.
Governance dell’AI e controlli: spiegabilità, trasparenza ed etica, la norma ISO 38507, i sistemi di gestione con ISO 42001, gli audit con ISO 19011 e la futura ISO 42006 per gli organismi di certificazione.
Otto previsioni per il 2023: rischio cyber nella scelta dei fornitori, attacchi cinetici coordinati, CISO e sostenibilità, NIS2 e CRA, attacchi stealth, consolidamento delle risorse e monitoraggio dei dipendenti.
Il Software Vulnerability Snapshot di Synopsys CyRC su 4.400 test e 2.700 applicazioni: il 95% ha almeno una vulnerabilità e il 25% di quelle rilevate è a rischio elevato o critico. Consigliati SBOM e SCA.
Fake News Detector, sviluppato da ricercatori della Sapienza coordinati da Claudio Cilli, valuta l’imparzialità delle notizie con la regola delle cinque W e individua quelle fasulle in oltre l’85% dei casi.
Lo Zero Trust non è un prodotto né una tecnologia come SDP o IDAM, ma una mentalità: dalla compromissione a priori alla verifica continua, la protezione dai bot e la sicurezza di Web e API ne fanno parte.
Cyber Crime Conference l’11 e 12 maggio e Forum ICT Security il 25 e 26 ottobre 2023: due eventi B2B in presenza all’Auditorium della Tecnica di Roma su cyber crime, IT/OT, threat intelligence e cyber defence.
Gli attacchi al cloud crescono: il 79% delle organizzazioni ha subito almeno una violazione dei dati in 18 mesi. Account rubati, configurazioni errate, API vulnerabili, insider e terze parti i rischi principali.
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